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L’installazione di Vaccari, con protagonista la cabina fototessera, seduce Minneapolis.

La seduzione della cabina fototessera non teme il passare del tempo. A quasi cinquant’anni dalla Biennale di Venezia del 1972, quando il Maestro Vaccari la consegnò alla storia dell’arte con la sua Esposizione in tempo reale, quella scatola magica continua a essere richiesta dalle principali mostre di arte contemporanea di tutto il mondo. Questa volta la cabina Dedem è tra i protagonisti di “The Paradox of Stillness: Art, Object and Performance”, suggestiva collettiva visitabile fino all’8 Agosto al Walker Art Center di Minneapolis, negli Stati Uniti.
Tra 100 opere di 70 artisti - tra i quali Marina Abramović, Giovanni Anselmo, Francesco Arena, Vanessa Beecroft, Larry Bell, Robert Breer, Trisha Brown, Pier Paolo Calzolari, Paul Chan, Merce Cunningham, Giorgio de Chirico, Fortunato Depero, Piero Manzoni, Fabio Mauri, Lucia Moholy, Michelangelo Pistoletto – questo oggetto cult, madre dei selfie, custode e rivelatore delle identità dei volti degli uomini di mezzo mondo, affascina oggi come ieri i visitatori, che si immortalano scattandosi una fototessera, lasciando una traccia fotografica del loro passaggio.