Il Made in Italy che premia

L’intervista del Giornale all’Ad del Gruppo Dedem

Nell’arco della sua lunga storia il Gruppo Dedem ha sempre puntato su differenziazione e innovazione, con una caratteristica costante: mantenere la produzione di tutte le attività in Italia.

Questa scelta, sempre rivendicata con fermezza in nome della qualità, ha spesso esposto Dedem a concorrenza agguerrita da parte di realtà che potevano avvalersi di manodopera a più basso costo, ma è stata sempre premiante in termini di qualità e con un valore aggiunto in questi mesi di crisi legata al Covid.

Il fatto di avere tutti i fornitori in Italia e, anzi, spesso nel raggio di pochi chilometri, non solo ha consentito al Gruppo di non fermare la catena produttiva che poteva continuare nonostante il lockdown e fare ripartire immediatamente i segmenti messi in pausa appena caduti i blocchi, ma addirittura ha permesso una riconversione in tempi record.

Nell’arco di una settimana gli stabilimenti Dedem di stampa 3D ad Ariccia e a Valenza hanno potuto stampare valvole per respiratori e visiere protettive per fronteggiare il virus, grazie alla filiera local.

Di più. Il virus è stato occasione per riconsiderare la catena d’approvvigionamento, per l'assemblaggio dei kiddie rides, che il Gruppo Dedem produce interamente a Reggio Emilia. Le componenti meccaniche, elettroniche e le vetroresine sono acquistate da fornitori locali, garantendo al gruppo la continuità operativa e rimanendo immuni dalle difficoltà di queste ultime settimane. Leggi qui l’intervista del Giornale all’Ad del Gruppo, Alberto Rizzi.

Leggi l'intervista del Giornale ad Alberto Rizzi, AD del Gruppo Dedem S.p.A. ->